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Posta Alzheimer: La mia memoria mi preoccupa

 

Cosa vive una persona che ha le prime avvisaglie di una malattia che comporta la perdita di memoria ed il decadimento neurologico.

Quando incontro Donatella lei con chiarezza inizia il suo racconto proprio da lì:

“Lavoravo nel reparto di cucina sperimentale dell’azienda, pensavo che fosse solo un po’ di stanchezza per il lavoro, poi un giorno ho realizzato che mi sentivo “inaridita” e confusa, tutto era in disordine nella mia mente. Avevo 62 anni, mi presi una vacanza. In quel periodo mi riposai e nonostante il conforto della mia famiglia la situazione seguitava a precipitare: continuavo a perdere le cose e a sentirmi disorientata. Capii che dovevo rivolgermi a un medico e con controlli specialistici approfondire. Al momento della diagnosi di demenza di Alzheimer non volevo crederci. Le prime settimane sono state pervase da dolore, aggressività, paura; mi chiedevo che senso potesse avere la mia vita in futuro”. 

Non è ancora disponibile un esame specifico che dimostri se una persona è affetta dalla demenza o meno.

Possono esserci diverse cause transitorie alla base di certi cambiamenti della memoria e del modo di pensare, sicuramente il fattore dello stress non è da sottovalutare, ma anche la depressione, il dolore per la perdita di una persona cara o di una qualsiasi cosa a cui si tiene molto, una malattia cronica scompensata o non ancora diagnosticata, a volte i farmaci non adatti o l’alcool, individuato la causa il problema regredisce.

Altre volte però potrebbero essere il primo segnale di una malattia che comporta la demenza. Repentini cambiamenti della memoria o della personalità non sono normali per nessuna età e devono essere presi seriamente.

La diagnosi viene fatta parlando con voi, con un famigliare o un conoscente che vi conosce bene per saperne di più sulle vostre difficoltà con la memoria e il pensiero. Vengono fatti dei test di valutazione delle funzioni cognitive e saranno richiesti esami specifici.

La prassi prevede, il paziente venga indirizzato, dal medico di base o da uno specialista (neurologo, psichiatra, geriatra, internista), al Centro Regionale Territoriale Esperto per Disturbi Cognitivi e Demenze C.D.C.D. (ex Centri UVA) mediante l’utilizzazione del ricettario regionale con la dicitura “visita specialistica presso Centro Regionale Territoriale Esperto per Disturbi Cognitivi e Demenze C.D.C.D. (ex Centri UVA) “.

La persona e la sua famiglia sono liberi di scegliere il Centro che ritengono più opportuno in base a motivazioni non sindacabili. Ogni regione ha i suoi Centri per Disturbi Cognitivi e Demenze  (Centri C.D.C.D)  e le modalità cambiano leggermente da regione a regione.

La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza degenerativa o vascolare hanno una progressione irreversibile, sebbene con una evoluzione molto variabile nei tempi e nelle modalità.

Come in altre patologie neurodegenerative la diagnosi precoce è molto importante in quanto permette alla persona di pianificare il suo futuro quando è ancora in grado di prendere decisioni. Chi soffre di demenza o della malattia di Alzheimer ha diritto al riconoscimento dell’invalidità e dello stato di handicap; di conseguenza il malato e i suoi familiari possono usufruire delle forme di sostegno previste, come il permesso di sosta auto per invalidi, la riduzione dell’orario di lavoro, la pensione di invalidità civile, l’indennità di accompagnamento e l’esenzione dei ticket sanitari.

La persona affetta da Demenze o Morbo di Alzheimer ha immediata necessità di alcuni approfondimenti urgenti e significativi che spettano al Servizio Sanitario Nazionale (SSN):

  • la precoce identificazione della malattia;
  • la valutazione complessiva dei bisogni sanitari, anche di quelli dovuti a fattori o patologie coesistenti;
  • la definizione di procedure conformi al SSN di gestione del paziente;
  • lo sviluppo, il monitoraggio e la verifica attraverso il sistema assistenziale nazionale che includa i servizi territoriali e quelli specialistici.

Con il termine generico di “demenza” si indica un insieme di sintomi che comportano l’alterazione delle funzioni cognitive, della personalità e del comportamento.

Per intendere un impoverimento progressivo delle capacità mentali come conseguenza di una patologia e non del normale processo di invecchiamento. La demenza rappresenta una delle principali cause di disabilità e di disagio sociale per il mondo occidentale: si stima, infatti, che ogni 3 secondi nel mondo venga fatta una diagnosi di demenza.

Nel 50-75% dei casi la demenza è causata dalla malattia di Alzheimer.

Le Demenze degenerative o la malattia di Alzheimer colpiscono ogni singola persona in maniera differente e nella maggior parte dei casi il decorso è relativamente lento: inizialmente i sintomi possono essere così lievi da passare inosservati, ma con il progredire della patologia diventano sempre più evidenti e cominciano a interferire con le attività quotidiane e le relazioni sociali.

Mi piace concludere con le parole di Donatella dopo la diagnosi di Morbo di Alzheimer : “Dopo un primo momento di sconforto, seguito da tanti altri che di tanto in tanto, arrivano ancor adesso. È stato un vero sollievo ricevere la diagnosi, la cosa peggiore era di non sapere”

 


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