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Posta Alzheimer: Come parlare al tuo caro smemorato

 

Non sempre le persone con demenza sono in grado di chiedere ciò di cui hanno bisogno, un palese e disperato bisogno d’amore:

  • rassicurazione;
  • attenzione;
  • contatto sociale.

Adattare l’atteggiamento di chi si prende cura è fondamentale per restituire al proprio caro la giusta attenzione e sensazione di contatto sociale. Molto spesso basta quel poco in più, al tanto che già viene fatto, semplicemente per aggiungere ai gesti della cura, valore di esistenza in termini di dignità e senso di rispetto per chi li riceve.

Renato si occupa della moglie Giovanna. Mi scrive che lei è allettata ma vigile, spesso nervosa ed agitata. Lo è di più nel momento dell’igiene del corpo. “Sono un essere Umano! Non puoi trattarmi così.”

Nel caso di Renato che si occupa della moglie Giovanna con la demenza ad uno stato grave, la routine che riguarda sollevarla e cambiarla, cambiarle posizione nel letto per prevenire la formazione di piaghe da decubito spesso diventa un ripetersi silenzioso di azioni che non coinvolgono, se non come “oggetto” Giovanna.

BISOGNO D’AMORE

Come riporta nel suo libro “Riconsiderare la demenza” Tom Kitwood: Le persone con demenza mostrano spesso un palese e disperato bisogno d’amore. I bisogni sono più ovvi nelle persone con demenza, che sono di gran lunga più vulnerabili e generalmente meno capaci di assumere iniziative che potrebbero portare al loro soddisfacimento. Lo schema di bisogno varia a seconda della personalità e della storia personale, e spesso l’intensità del bisogno manifesto aumenta con il progredire del deterioramento cognitivo.

Consideriamo ora i principali bisogni  psicologici delle persone con demenza, eccoli in dettaglio:

  1. Attaccamento
  2. Conforto
  3. Identità
  4. Essere occupati
  5. Inclusione

1+2+3+4+5 = AMORE

Attenzioni di cura

Per costruire insieme alla persona con demenza la migliore comunicazione possibile:

  • Salutare sempre entrando nella stanza per attirare l’attenzione della persona;
  • Permettersi 30 secondi di conversazione con la persona che andremo ad accudire;
  • Conversare anche se la persona non può rispondere. Si può parlare di altri cari, del tempo o di cosa succede nel mondo;
  • Descrivere prima, cosa si sta per fare;
  • Nel fare, descrivere cosa si sta facendo, ricordare che la cosa si ripeterà, dirgli quando;
  • Va data una risposta ad ogli verbalizzazione della persona, anche se non comprensibile.

Tutto questo comporta che ogni volta si entri nella stanza, bisogna:

  • Guardare la persona;
  • Fornire alla persona una risposta visiva;
  • Parlare lentamente, con calma. Rassicurare;
  • Soprattutto, parlare con la persona anche se si entra nella stanza per pulire o riporre qualcosa.

Per concludere in maniera molto pratica, vi condivido il link ad un articolo ben scritto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia che spiega cosa sono le piaghe da decubito  “Prevenzione delle lesioni da decubito” . Fonte: “Lesioni da pressione: prevenzione e trattamento, Linee Guida Regione FVG”, AA.VV. Trabona R, Agnoletto AP, Bertola D, FregoneseF, Papa G, Prezza M, Vallan M, 2013.

 


SOS PARLIAMO ON LINE

Quello che mi capita spesso di vedere è la frustrazione e l’isolamento vissuto dai familiari delle persone con demenza. Un isolamento che li annienta ed immobilizza, compromette ed accellera il decorso della malattia,

Ricevere la diagnosi di demenza o affrontare il cambiamento che questo comporta nella vita e nella famiglia porta ad una grande confusione. Puoi vivere momenti di vero sconforto, aver bisogno di un confronto e suggerimenti.

Ti propongo di sentirci in videochiamata on line (utilizzando Skype oppure Facebook), per la consulenza sul tuo caso, la consultazione on line non si sotituisce al parere del tuo medico specialista, ma valutiamo insieme come fare chiarezza sulla tua situazione e quali risorse puoi mettere in campo per migliorarla.

Io ci sarò, a te basterà prenotare un’ora on line. Scrivimi qui indicando in oggetto: SOS PARLIAMO ON LINE ti arriveranno tutte le informazioni per fissarci un incontro.

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